TC Cone Beam

Una tecnica radiologica sta rivoluzionando il mondo dell’odontoiatria, soprattutto in campo implantologico. È la Tomografia Computerizzata Cone Beam (CBCT), uno dei risultati del progresso tecnologico nella diagnostica strumentale e innovativa in questo settore perché, con un’unica scansione, fornisce immagini digitali in 3D ad altissima risoluzione. I tempi di esposizione e le dosi radianti risultano più basse rispetto ad una TC dentale tradizionale (più conosciuta come TAC Dentalscan). 

Ne parliamo con il dottor Nicola De Serio, Direttore Sanitario e medico radiologo della nostra Struttura. «Attualmente i moderni protocolli di implantologia dentale prevedono che il paziente, dopo esami di primo livello bidimensionali come l’OPT, esegua anche un tipo di esame radiologico che consenta di studiare tridimensionalmente l’apparato osseo mandibolare, fornendo informazioni molto accurate e guidando maggiormente l’odontoiatra nella scelta degli impianti. A tale scopo si è fatto ricorso in tutti questi anni alla TAC Dentalscan, conseguendo ottimi risultati».

Finchè non è arrivata la TC Cone Beam. Come funziona?

«È una tecnica di imaging radiografica a scansione tomografica. Il fascio radiante conico (da qui il nome della tecnica), cattura, con una sola rotazione della sorgente radiogena, volumi sferici o conici di informazioni. Successivamente, l’elaborazione dati, eseguita da potenti software, restituisce una ricostruzione tridimensionale di notevole valore diagnostico».

Recentemente la X-Ray Ultrasound srl ha investito nel nuovissimo, sofisticato ed ultra tecnologico Planmeca Promax 3D Mid.

Planmeca for web

 

Vantaggi

Vantaggi

  • Ampia selezione di dimensioni volumetriche: dalle dimensioni di un singolo dente (Ø 40 x 50 mm) a quelle più grandi maxillo-facciali (Ø 160 x 160 mm)
  • Protocolli di imaging ottimali per le diverse porzioni volumetriche, che ricercano il miglior potere risolutivo a fronte di adeguati valori di esposizione
  • Esposizione alle radiazioni ridotta: l’immagine viene acquisita con un fascio di raggi x ad impulsi e non con una radiazione continua. Questo fa si che se il tempo medio per una scansione è di circa 18 sec, l’esposizione reale è invece di circa 2-5 sec, riducendo notevolmente le dosi a cui si sottopone il paziente rispetto a TAC tradizionali (da 5 a 20 volte inferiore).*
  • Qualità superiore delle immagini: grazie alla presenza di specifici filtri è possibile ridurre notevolmente disturbi sull'immagine finale dato ad esempio da restauri metallici presenti nella bocca  che generano artefatti. Molto utile questo in endodonzia.
  • Possibilità di post-processing: con un’unica scansione è possibile ricostruire entrambe le arcate mascellari e in seconda battuta estrarre ed esaminare immagini 2D secondo i piani assiali, coronali, sagittali consentendo così misurazioni accurate su qualsiasi piano d’osservazione.
 

Applicazioni

  • Studi pre impiantologici con immagini a campo ridotto per valutare dimensioni e caratteristiche morfo-strutturali della sede di impianto
  • Nelle tecniche di Implantologia Computer Assistita
  • In chirurgia orale e maxillofacciale, nella valutazione pre-operatoria di denti inclusi (in particolare dei terzi molari
  • In endodonzia, con possibilità di  diagnosticare con grande accuratezza piccolissime lesioni a carico della polpa dentaria
  • Studio mirato delle articolazioni temporo-mandibolari con immagini sorprendentemente nitide
  • Nei trattamenti di ortodonzia, l’imaging tridimensionale offre una visione non distorta della dentatura, visualizza con precisione i denti non erotti, l’ orientamento delle radici e le strutture anomale che una tradizionale panoramica 2D non è in grado di rilevare.
  • Follow up per monitoraggi post operatorio
  • In ambito otorinolaringoiatra, poiché grazie alla potente tecnologia di base è possibile rimuovere artefatti che gravano considerevolmente sulle minime strutture anatomiche dell’orecchio. La Tecnica CBCT è sempre più usata per diagnosticare malattie dell’area sino nasale (es. l’individuazione del preciso sito di infezione di sinusiti), traumi maxillo-facciali e malattie dell’osso temporale

 

I Nostri Esami

  • CBCT Arcate dentarie
  • CBCT Seni paranasali
  • CBCT Massiccio Facciale
  • CBCT Articolazioni Temporo Mandibolari
  • CBCT Orecchio naso e gola

Preparazione all'esame

Non è richiesta nessuna preparazione particolare. Il paziente prima dell’esame deve rimuovere oggetti metallici dal capo quali orecchini, collanine, piercing soprattutto a livello linguale che potrebbero falsare l’esito. Vanno inoltre rimossi eventuali apparecchi protesici mobili e, ovviamente, le dentiere.

Come si esegue 

L’esame può essere eseguito in piedi o se necessario anche da seduti. Il paziente viene invitato a non deglutire e a rimanere fermo durante la durata dell’esame, che complessivamente dura pochi minuti.

Senza titolo

Confort per i pazienti con difficoltà deambulatorie: è possibile infatti posizionare il detettore e la sorgente radiogena esattamente all’altezza più opportuna, particolarmente utile nei casi di pazienti costretti su sedia a rotelle.

Chi può effettuare l’esame

Non vi sono esclusioni particolari ad eccezione delle donne in gravidanza, e comunque, dato il rischio radiologico, sempre nel pieno rispetto dei principi di giustificazione e ottimizzazione.

Comunica agli operatori un eventuale stato di gravidanza anche sospetto prima di iniziare l’esame, proteggerai così il tuo bambino!!!! 

Info Lo studio X-Ray Ultrasound si trova a Palo del Colle, in provincia di Bari. Per conoscere orari apertura studio, prenotare questo esame privatamente, o avere semplicemente maggiori Informazioni clicca qui.

Bibliografia *

Food and Drug Administration, Dental Cone-beam Computed Tomography

SEDENTEXCT, Radiation doses and risks of CBCT

Gazzetta Ufficiale n.124 del 29/05/2010

http://www.cicweb.it/files/2014/10/02-AIE-Modulo-Form.pdf

http://publications.planmeca.com/Brochures/3D/ULD_folder_it_low.pdf

http://www.planmeca.com/it/Informazioni-stampa/Press-room1/scientific-evidence-on-the-effectiveness-of-the-planmeca-ultra-low-dose-imaging-protocol/