Mammografia e Tomosintesi

La mammografia tradizionale 2D rappresenta ad oggi il Gold Standard nello studio delle patologie della mammella.

In supporto ad essa, soprattutto in caso di dubbi diagnostici, arriva una tecnologia del tutto rivoluzionaria che sicuramente si appresta ad essere il nostro cavallo di battaglia nella lotto contro il tumore al seno.

Parliamo di TOMOSINTESI, tecnica di imaging tridimensionale ad alta definizione che permette di ottenere una ricostruzione in 3D della mammella partendo da un numero variabile di strati.

Leggi le sottosezioni dedicate alle due tecniche.

La Mammografia è l’esame radiografico dei seni umani e consente in modo efficace la diagnosi precoce delle patologie oncologiche della mammella.

Grazie alla Tecnologia Digitale associata al mammografo

  • le pazienti sono esposte ad una minore quantità di radiazioni ionizzanti;
  • la maggiore sensibilità e accuratezza diagnostica rispetto alle più tradizionali tecniche risulta fondamentale sia in fase di screening che di follow up;
  • si possono rilevare anche le più piccole lesioni potendo elaborare, direttamente o in seconda battuta, la risoluzione e la qualità dell’immagine.

ESECUZIONE ESAME

Il paziente viene invitato a togliersi ogni oggetto o indumento che contenga parti metalliche. La mammografia viene eseguita con un particolare apparecchio chiamato mammografo. La mammella viene posizionata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati. In questo modo i tessuti adiposo e tessuti ghiandolare vengono compressi e dissociati, rendendo più facile e accurato l’esame (si evitano sovrapposizioni di strutture e quindi false immagini), utilizzando basse dosi di radiazioni.

Vengono eseguite, per ogni mammella, due proiezioni: una cranio-caudale con una compressione orizzontale ed una obliqua medio-laterale. L’acquisizione delle immagini dura pochissimi decimi di secondo. L’esame si conclude nell’arco di 5-10 min.

L’esame non è normalmente doloroso e quindi non richiede anestesie o sedazioni. Inoltre l’esame prevede bassi dosaggi di raggi x con rischi quasi nulli per la salute.

INDICAZIONE AI CONTROLLI PERIODICI

  • Tra i 20 e i 30 anni:  generalmente basta una visita senologica annuale, eventualmente accompagnata anche da una ecografia in caso di dubbi semeiologici.
  • Tra i 30 e i 40 anni: visita senologica associata ad ecografia annuale.
  • Superati i 40 anni: alla visita ed ecografia annuale viene abbinata la mammografia. Quest’ultima con una cadenza annuale per pazienti con tessuto ghiandolare del tipo “fibro-nodulare” o per pazienti in terapia con estro-progestinici oppure pazienti nullipare; con cadenza ogni 18-24 mesi per pazienti con tessuto ghiandolare del tipo “fibro-ghiandolare”. E altresì importante ricordare che nel caso di familiarità diretta (madre-figlia) per neoplasia mammaria, l’esame mammografico viene prescritto a partire dai 35 anni.

CHI PUO' EFFETTUARE L'ESAME

Non vi sono esclusioni particolari ad eccezione delle donne in gravidanza.

Comunica agli operatori un eventuale stato di gravidanza anche sospetto prima di iniziare l’esame, proteggerai così il tuo bambino!!!!

PREPARAZIONE

Non vi sono indicazioni particolari.

Per le donne che hanno ancora il ciclo mestruale è consigliabile sottoporsi all’esame nel periodo compreso tra il 5 ° ed il 12 ° giorno dall’inizio della mestruazione, periodo in cui il seno è meno teso e quindi più facilmente comprimibile.

Per le donne in menopausa è generalmente possibile effettuare l’esame in qualsiasi momento.

PREVENZIONE

La mammografia è un esame fondamentale per la prevenzione del tumore della mammella, poiché è in grado di individuare anche lesioni piccolissime. Oggi in Italia si stima che il carcinoma mammario colpisca circa 37000 donne ogni anno (fonte: Ministero della Salute) . La prevenzione e la diagnosi precoce possono fare la differenza.

Per maggiori info contattaci

La Tomosintesi, o mammografia 3D, è una tecnica di imaging tridimensionale ad alta definizione che permette di ottenere una ricostruzione volumetrica della mammella partendo da un numero variabile di strati.

Perché è considerata una rivoluzione in questo ambito?

Sebbene la mammografia standard sia ad oggi la diagnostica di riferimento nello studio delle patologie della mammella, mostra tuttavia alcuni limiti legati al fatto di essere una metodica in 2D.

Soprattutto quando si trattano seni densi, può succedere che la sovrapposizione di strutture fibro-ghiandolari causi:

  • falsi positivi, costringendo inutilmente la paziente ad altri accertamenti diagnostici
  • il mancato riconoscimento di lesioni tumorali piccolissime, in fase precoce

La Tomosintesi invece consente lo studio della mammella nella terza dimensione, secondo la profondità, ed è proprio questo aspetto che permette di superare le criticità legate alla sovrapposizione dei tessuti, con notevoli vantaggi diagnostici.

 

La X-Ray Ultrasound ha recentemente investito nel sofisticato Sistema Selenia Dimension 3D Mammografy, un mammografo di ultima generazione in digitale diretto e tra i più performanti sul mercato.

DIAGNOSI PIù ACCURATE E SPECIFICHE

La Tomosintesi, rispetto ai sistemi tradizionali 2d, mostra:

  • Maggior efficacia nel riscontrare lesioni invasive (+41%) in fase precoce, quando è più semplice curarli
  • Riduzione di richiami dei falsi positivi (fino al 40%)
  • Aumento del valore predittivo positivo sia per i richiami (49%) sia per la biopsia (21%)
  • Migliore valutazione dei seni densi, tipici delle donne giovani, con incremento della detection di lesioni
  • Velocità di scansione inferiore ai 4s con conseguente minor tempo di compressione e maggior confort per le pazienti
  • Immagini qualitativamente superiori se associate alle immagini mammografiche standard

ESECUZIONE ESAME

Il paziente viene invitato a togliersi ogni oggetto o indumento che contenga parti metalliche.

L’esame, che dura complessivamente 15 minuti, si svolge con le stesse modalità di un esame mammografico standard.

Il seno viene compresso tra una piastra di compressione e il detettore.

Mentre la paziente è ferma, il tubo a raggi X oscilla secondo un arco di 15° e in meno di 4 secondi vengono acquisite una serie di immagini ad angolazioni differenti, a bassa dose, note come proiezioni.

Dalla elaborazione software di queste proiezioni si ottiene una ricostruzione volumetrica della mammella ripartita in tante sezioni di circa 1 mm, per indagini estremamente accurate e precise.

CHI PUO' EFFETTUARE L'ESAME

Non vi sono esclusioni particolari ad eccezione delle donne in gravidanza.

Comunica agli operatori un eventuale stato di gravidanza anche sospetto prima di iniziare l’esame, proteggerai così il tuo bambino!!!!

PREPARAZIONE

Non vi sono indicazioni particolari.

Per le donne che hanno ancora il ciclo mestruale è consigliabile sottoporsi all’esame nel periodo compreso tra il 5 ° ed il 12 ° giorno dall’inizio della mestruazione, periodo in cui il seno è meno teso e quindi più facilmente comprimibile.

Per le donne in menopausa è generalmente possibile effettuare l’esame in qualsiasi momento.

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